Segnali
H24 - Storie di ordinari abusi sulle donne
A 10 cm da terra
H24 - Storie di ordinari abusi sulle donne
Revenge Porn
H24 - Storie di ordinari abusi sulle donne
Concerto #4
H24 - Storie di ordinari abusi sulle donne
Avviso di sfratto
H24 - Storie di ordinari abusi sulle donne
Coraggio civile
H24 - Storie di ordinari abusi sulle donne
La preda e il cacciatore
H24 - Storie di ordinari abusi sulle donne
Arte non dispone dei diritti nel paese in cui ti trovi
Questo è il mio corpo
H24 - Storie di ordinari abusi sulle donne5 min
Disponibile fino al 22/10/2026
Attraverso una collezione di ventiquattro cortometraggi, realizzati da un collettivo di artiste europee e ispirati a fatti realmente accaduti, H24 fa luce sulle molteplici forme di abusi di cui possono essere vittime le donne nel corso di una giornata. Mescolando brillantemente letteratura e cinema e facendo leva sulla forza dei monologhi di attrici straordinarie, questa serie lancia un appello alla Sorellanza e alla liberazione della parola.
con
Agnieszka Zulewska
Regia
Nathalie Masduraud
Valérie Urrea
Autore
Grazyna Plebanek
Produzione
Les Batelières Productions
Musica
Léonie Pernet
Paese
Francia
Anno
2021
Ti potrebbe interessare anche
Si prega di non toccare!
Venere e Cupido di Vélasquez (1650)
Tracks
Sex Workers nella prospettiva artistica
Si prega di non toccare!
L'origine del mondo, Gustave Courbet (1866)
Tracks
Kidcore: ritorno all'infanzia
Madri mie
Posso toccare? (1/30)
Madri mie
Cavolo! (2/30)
Madri mie
Due bei testicoli (3/30)
Madri mie
Surya Bonaly (4/30)
Madri mie
SuperFragile (5/30)
I video più visti su ARTE
BELLA CIAO!
Da soldati tedeschi a partigiani
42 - La risposta a (quasi) tutto
Lo sperma maschile è in crisi?
ARTE Europa Settegiorni
Perché i media pubblici europei sono in pericolo?
Caso Epstein
Potere, denaro, abusi e silenzio
ARTE Reportage
El Salvador: la super-prigione di Bukele
Una specie a parte
L'infimo e l'infinito
I colori dell’Antichità
La policromia nell’arte
ARTE Europa Settegiorni
Bulgaria: le elezioni della svolta?
Ginnastica culturale: L'audiopornografia è il futuro?
Una specie a parte
Vita unica