In un etereo aldilà dove non esiste né tempo, né spazio, le ombre, libere dalle loro preoccupazioni terrene, celebrano la grandezza della dea Verità. Cinta di gloria eterna, troneggia trionfante, circondata da Bellezza e Bontà; ai suoi piedi giace Sofferenza con il suo mantello di sangue. In mezzo al coro di lodi si leva un lamento discorde: «Vivere! Chi mi restituirà l'ebbrezza di vivere?» È Guercœur, che morì nel fiore degli anni dopo aver trovato l'amore con Giselle e aver liberato, insieme al suo amico Heurtal, il suo popolo da un tiranno. Incapace di trovare pace, Guercœur implora che gli vengano restituite le sue spoglie umane. La dea Verità lo ammonisce: sulla terra sono oramai trascorsi due anni, e lì è tutto effimero. La caduta dal paradiso potrebbe rivelarsi brutale...
Composta tra il 1897 e il 1901 da Albéric Magnard, Guercoeur è una tragedia lirica di fine secolo ricca di atmosfere. Il suo libretto visionario descrive un cavaliere morto in battaglia, cui viene concesso di lasciare il paradiso e di tornare sulla terra, dove però si scontra con una amara realtà.
Solo una parte dell'opera fu portata in scena a Nancy e a Parigi mentre il compositore era ancora in vita. L’intera partitura scomparve tragicamente all’inizio della prima guerra mondiale: Magnard, artista idealista, fu ucciso nel 1914 all'età di 49 anni nell’atto di difendere la propria casa contro i soldati tedeschi. La casa fu devastata da un incendio, riducendo in cenere tutte le sue opere.
È grazie al suo amico Joseph Guy Ropartz che Guercoeur rinasce. Questi ha ricostruito a memoria gli atti mancanti utilizzando una riduzione per pianoforte. In questa produzione dell'Opéra national du Rhin, il baritono Stéphane Degout interpreta magistralmente Guercoeur, accompagnato dall'Orchestra filarmonica di Strasburgo diretta da Ingo Metzmacher. L’allestimento di Christof Loy rappresenta questo mondo e l'aldilà come due facce della stessa medaglia.
Registrato il 2 e il 4 maggio 2024 all'Opéra national du Rhin.