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L'arte da un'altra prospettiva
Hortense, professoressa di Storia dell’Arte, ci invita ad adottare uno sguardo inclusivo, queer e contemporaneo sui “capolavori” della pittura classica europea.
Sant'Agata, di Francisco de Zurbarán (1630-33)
La maggior parte delle storie delle sante nel calendario cristiano sono, in fin dei conti, storie di soprusi maschili.
6 min
Documentario
La Maya Vestida, di Francisco de Goya (1798–1805)
Goya è un uomo del diciottesimo secolo, ma in lui si trova già tutto ciò che serve sapere di Romanticismo e Impressionismo.
Giovane donna al bagno in un ruscello, di Rembrandt Harmenszoon Van Rijn (1654)
Sembra che l'immagine della donna bagnata non abbia mai smesso di eccitare le fantasie degli uomini.
Leonida alle Termopili, di Jacques-Louis David (1812)
Il dipinto racconta la preparazione di una battaglia leggendaria, ma anche una lunga storia di omofilia nascosta nella pittura.
5 min
Le Tre Grazie, di Lucas Cranach il Vecchio (1531)
Nel 2010 il Louvre ha lanciato una campagna di donazioni per acquistare un dipinto di Cranach. Perché?
San Giovanni Battista, di Leonardo da Vinci (1513)
Spesso, nei quadri la figura di Giovanni Battista fa da "ammonitore", ovvero colui che indica il soggetto che è importante guardare.
Giuditta che decapita Oloferne, di Artemisia Gentileschi (1614–1620)
Perché conosciamo così bene gli antichi maestri e così male le antiche maestre?
Trittico del Giardino delle delizie, Hieronymus Bosch (1503-1515)
Il capolavoro di Bosch contiene talmente tanti simboli da dire tutto e il contrario di tutto.
L'Assunzione della Vergine, Nicolas Poussin (1650)
Per l'Europa del XVII secolo, anche la Vergine Maria era un personaggio controverso.
La Dama col liocorno, Raffaello (1505-1506)
Ispirato alla "Gioconda" di Leonardo da Vinci, Raffaello dipinge questo ritratto di una giovane donna... con un unicorno!