30 min
Disponibile dal 26/11/2020 fino al 31/08/2021

Si chiama GHB. È facile da trovare, è inodore e incolore - quindi ideale per essere mescolata di nascosto in un drink -, ma soprattutto è una sostanza diabolicamente perfetta per chi intende abusare di una ragazza sperando di passarla liscia: prima disinibisce, poi anestetizza, infine cancella i ricordi. Tre ragazze, vittime della “droga dello stupro”, raccontano le loro esperienze.

Questo programma del canale svizzero RSI fa parte de ‘The European Collection’, iniziativa comune di media pubblici europei (ARD, ARTE, France Télévisions, SSR SRG e ZDF), coordinata da ARTE.

Una ragazza ticinese esce per una serata in compagnia. Beve solo un bicchiere, ma presto si sente paralizzata, incapace di reagire. Le persone attorno a lei parlano di una festa, insistono affinché ci vada anche lei. L’amica che l’accompagna la riporta invece a casa, dove per diverse ore rimane stordita. Il giorno dopo la protagonista di questa disavventura capisce che potrebbe esserle stata somministrata la cosiddetta droga dello stupro. Alla sua testimonianza se ne aggiungono altre: resoconti di donne che raccontano di pesanti alterazioni psico-fisiche inspiegabili con il consumo di una sola bevanda alcolica. La nostra inchiesta ricostruisce queste vicende partendo dalle vittime, persone che nella gran parte dei casi rinunciano a denunciare l’accaduto, proprio perché una delle caratteristiche di questa droga è quella di cancellare la memoria di chi l’assume.

  • Produzione :
    • RSI
  • Paese :
    • Svizzera
  • Anno :
    • 2019

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