70 anni di contestazione giovanile (seconda parte)Time to Question

54 min
Disponibile dal 01/12/2020 fino al 23/02/2021
Dagli anni Cinquanta a oggi ogni generazione ha fatto la propria rivoluzione culturale: attraverso la musica, la letteratura o il cinema, i giovani hanno espresso le loro opinioni, si sono ribellati e hanno creato una controcultura. Nel corso delle diverse generazioni i giovani contestano con la musica, le manifestazioni in piazza, la droga o il sesso libero. Quali sono i punti in comune fra i movimenti della cultura giovanile di oggi e quelli del passato?

Il Boom economico finisce e la disoccupazione di massa mette fine all‘utopia: anni '70, punk esplodono urlando "No future!" a Londra, dove la rabbia trova la controparte nera nei giovani immigrati giamaicani e la sua massima espressione musicale nella band dei Clash. All‘inizio degli anni '90, emerge invece una generazione divisa: gli uni integrati socialmente, gli altri emarginati. Ballano l‘Hip-Hop, si fabbricano un mondo ideale con la Techno e i Rave-Party. Gli anni 2000 segnano la diffusione di Internet e dei social media: i giovani combattono con armi digitali. Dall‘Europa dell‘Est ai paesi arabi, i movimenti giovanili fanno tremare le dittature. Queste lotte si riflettono nella contestazione giovanile di oggi: cambiamento climatico, diritti LGBT, #MeToo e Black Lives Matter non inventano necessariamente nuove forme culturali, ma sono espressione delle rivendicazioni di tutta una generazione.


  • Regia :
    • Aurélien Guégan
  • Autore :
    • Aurélien Guégan
    • Marie Durrieu
  • Paese :
    • Francia
  • Anno :
    • 2019