Loading

Madeleine di Proust o fetta biscottata?

Ginnastica culturale

Tutti i video

Ayn Rand, icona dell'ultracapitalismo

Ginnastica culturale

La coreografa che decolonizza la danza

Ginnastica culturale

Perche non viviamo in 'case-bolla'?

Ginnastica culturale

Corita Kent, la suora pop

Ginnastica culturale

I laser e la fantascienza: una storia d'amore

Ginnastica culturale

La strana faccia dei leoni medievali

Ginnastica culturale

E se l'e-sport fosse nato nel 1972?

Ginnastica culturale

L'uomo che volle diventare Dracula

Ginnastica culturale

Madeleine di Proust o fetta biscottata?Ginnastica culturale

In programmazione dal 13/11/2019

Tutti conoscono Marcel Proust, senza aver letto necessariamente la sua mastodontica opera “La Ricerca del Tempo perduto”. La Madeleine dello scrittore francese è celebre in tutto il mondo come metafora universale dei ricordi d'infanzia di ciascuno. Eppure, grazie ai suoi appunti, oggi sappiamo che il dolce-feticcio dell'autore ha rischiato di essere una più prosaica... fetta biscottata.

Durata :

5 min

Disponibile :

Dal 31/03/2020 al 30/09/2024

Genere :

Documentari e reportage

Ti potrebbe interessare anche

Una casa editrice sui generis: Toussaint Louverture

Ginnastica culturale

La Gioconda ci segue con lo sguardo?

Ginnastica Culturale

Mohamed Ali: iconografia di un combattente

Ginnastica culturale

La coreografa che decolonizza la danza

Ginnastica culturale

Perche non viviamo in 'case-bolla'?

Ginnastica culturale

Perché i direttori d'orchestra usano la bacchetta?

Ginnastica culturale

Il Cabanon: il capanno di Le Corbusier

Ginnastica culturale

Germania (1/5)

Girlhood, le donne del rap

I video più visti su ARTE

Abbracciare la propria sessualità

Filosofia

Reinhold Messner: il mio Sudtirolo

Il mondo secondo Xi Jinping

La rivoluzione della CBD

Re: Sguardi sulla società

Arabia saudita: l'est

Misteri d'Arabia

40 anni di AIDS

Silenzio è morte

5 anni con la Filarmonica dell'Elba

Kirill Gerstein, Alan Gilbert e l'Orchestra NDR

Geo Reportage

Los Angeles: le regine del lowriding