La geopolitica della Turchia neo-ottomanaDietro le mappe

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In 15 anni di Erdogan al potere – e 23 di unione doganale con l’Unione europea – il pil pro-capite dei turchi è triplicato, così com’è aumentato il numero di università, strade, ospedali e altre infrastrutture nel paese. Il nuovo “Sultano” è riuscito a ridare al suo popolo un orgoglio nazionale liberandolo dalla sindrome di Sèvres, dal luogo in cui venne firmato il trattato che smembrò L’Impero ottomano dopo la Prima guerra mondiale. Tuttavia, la visione del mondo di Erdogan, la strategia di potenza “neo-ottomana” come l’ha definita l’ex primo ministro Davutoglu, è arrivata a un punto di svolta: la guerra contro i curdi in Siria, che vedrà la Turchia avversaria dell’ex alleato russo.  

Alla vigilia dell’intervento militare nel nord della Siria, “Dietro le mappe” ricostruisce la geopolitica della Turchia di Erdogan.


  • Regia :
    • Pierre-Olivier François
  • Presentazione :
    • Emilie Aubry
  • Paese :
    • Francia
  • Anno :
    • 2018