Svezia: dove le prostitute non esistono

56 min
Disponibile dal 12/09/2019 fino al 10/07/2020

La tragedia della “Piccola Jasmine”, all’anagrafe Eva-Marree: aveva 27 anni quando è stata uccisa con 32 pugnalate dal padre dei suoi bambini, in un ufficio dei servizi sociali svedesi. Era l’11 luglio 2013.

Per lei l’incubo era iniziato tre anni prima: nel tentativo di provvedere ai suoi bambini di 4 e 5 anni, decise di diventare una escort. Eva-Marree si prostituiva mentre i piccoli erano a scuola, commettendo l’errore di parlarne a sua cugina; questa allertò infatti i servizi sociali, che le tolsero senza appello la custodia parentale, per poi affidare i piccoli al loro padre, uomo violento dal passato torbido.

Esistono zone d'ombra in uno dei paesi più avanzati dal punto di vista del rispetto dei diritti umani. Per una semplice delazione si può perdere la patria potestà; inoltre, la vita di una prostituta è tutto fuorché idilliaca nello Stato scandinavo, pioniere (1999) nell’inasprimento delle sanzioni contro clienti e lavoratrici del sesso.

Dopo l’assassinio di Eva-Marree, sua madre Zénitha ha chiesto giustizia per tutte le donne che condividono le vessazioni subìte da sua figlia: la testimonianza in questo struggente documentario firmato Ovidie.


  • Regia :
    • Ovidie
  • Paese :
    • Francia
  • Anno :
    • 2017